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História de Armand Montrond
Memórias Vivas
Ntoninho Tchitcha
Il “più vecchio” abitante di Chã das Caldeiras
Figlio illegittimo di Manuel da Cruz Montrond, António Teixeira o Ntoninho Tchitcha, come è meglio conosciuto, è uno dei primi abitanti di Chã das Caldeiras. È nato, 87 anni fa, a Bombardeiro, paesino che domina il mare vicino a Vila de Cova Figueira e Tinteira, quest’ultima terra natale del padre. Già nel 1924 a soli 4 anni si trasferì Chã das Caldeiras con i fratelli paterni ed è ad oggi l’abitante più antico.
Conserva ancora nella memoria i ricordi di quei tempi a Chã de Caldeiras, periodo in cui era praticamente disabitato, aveva solo 12 o 15 abitanti che vivevano di agricoltura e pastorizia.
“La popolazione viveva in grande isolamento, coltivando gli appezzamenti ai piedi della Bordeira e piccoli lembi di terra fertile tra la lava”, racconta Ntoninho Tchitcha, ricordando quanto era difficile la vita. “Le persone vivevano isolate e raramente avevano contatti con gli abitanti di altre località a causa della mancanza di vie di accesso. Chã è uscito dall’isolamento solo all’alba dell’indipendenza, nel 1974, com la costruzione dell’unica strada, quattro anni dopo l’inizio del funzionamento della scuola elementare”.
In passato gli abitanti di Chã das Caldeiras erano considerati ribelli e fuori legge e nel 1933 alcune persone imprigionate furono legate agli asini o ai cavalli. Vi erano molte leggende che ruotavano attorno a Chã das Caldeiras. Nel 1933 si sparse la voce che erano nati tre gemelli parenti di Armand Montrond, uno stregone e indovino con poteri speciali per prevedere il futuro.
Così i militari, entrando nella Caldera, spararono alcuni colpi per intimidire la popolazione
Armand Montrond , racconta Ntoninho, fu deportato a Capo Verde, con altre persone e sbarcò al porto do Faja (vicino a Vila de Cova Figueira) che ha una fonte di acqua salata.
Armand si spostò fino a Casinha (Bombardeiro) e Manuel Fontes, il cui figlio è stato uno dei primi abitanti di Chã das Caldeiras, in direzione di Vila de Cova Figueira che all’epoca era ricoperta di vegetazione selvatica. Armand Montrond era molto intelligente e perlustrò tutta la parte alta di Monsteiros fino a Campanas/Baluarte dove trovò terreni fertili e se ne impossessò.
Chã das Caldeiras non dispone di un cimitero. Questa infrastruttura fu costruita prima dell’indipendenza e poi considerata inappropriata per il fatto di essere situata su un terreno freatico vicino alla sorgente di Monte Vermelho (Fajãzinha nos Mosteiros) dove il terreno non è impermeabile.
Si abitava in case rustiche e tradizionali, rotonde e coperte di paglia, nell’isola erano chiamate Fontelexo o Funco – costruzioni rudimentali, di terra battuta, fatte di lava.

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